E’ stata presentata la variante alla norma cei 64-8 sugli ambienti residenziali (Allegato A) che introduce una nuova classificazione degli impianti elettrici.

Il livello 1 individua la configurazione minima che un impianto deve avere per poter essere considerato a norma. Questa tipologia prevede un numero minimo di punti prese e punti luce in funzione della metratura e del tipo di ogni locale dell’abitazione, un minimo di circuiti in base alla metratura dell’appartamento e almeno 2 interruttori differenziali per garantire una sufficiente continuità di servizio.

Il livello 2 prevede un aumento della dotazione e dei componenti, oltre che alcuni servizi ausiliari come il videocitofono, l’anti-intrusione e il controllo carichi.

Il livello 3, introduce la domotica, con ripercussioni positive in termini di risparmio energetico all’interno dell’abitazione.Per essere considerato domotico, l’impianto deve gestire almeno quattro delle seguenti funzioni: anti-intrusione, controllo carichi, gestione e comando delle luci, gestione della temperatura, gestione degli scenari, controllo remoto, sistema di diffusione sonora, rilevazione degli incendi, sistema antiallagamento e rilevazione di gas.

La dichiarazione di conformità va rilasciata in base alla norma rinnovata. Gli utenti che contattano un tecnico, per installare o rinnovare un impianto elettrico, potranno quindi sceglierne anche il livello di prestazione.

Con i nuovi strumenti potranno essere contrastati in modo più efficiente gli incidenti domestici. Secondo le rilevazioni riportate da Prosiel, associazione per la promozione della sicurezza elettrica, sono oltre 45 mila all’anno gli infortuni dovuti ad impianti elettrici domestici mal funzionanti.
Si attesta infatti sui 12 milioni il numero di abitazioni con impianti non a norma.

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  • Costantino

    SALVE INGEGNERE
    VI INVIO LA PRESENTA MAIL PER CHIEDERVI ALCUNE INFORMAZIONI.
    A SEGUITO DI UNA STONACATURA DI UN LOCALE DI CIRCA 60 METRI L’IMPIANTO ELETTRICO PREESISTENTE(CHE RISULTA GIA’ SCOLLEGATO DAL CONTATORE) E’ RISULTATO USCIRE IN DISCRETE CONDIZIONI. PRIMA DI FARE I LAVORI DI INTONACATURA VORREI SAPERE SE IO,COME PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE POSSO SOSTITUIRE LA TUBAZIONE CHE RISULTA ESSERE ROTTA E LE RELATIVE CASSETTE CON ALTRE PIU’ MODERNE E SUCCESSIVAMENTE,ALLA FINE DEI LAVORI AFFIDARMI AD UNA DITTA ESPERTA E CERTIFICATA CHE FARA’ IL NUOVO PASSAGGIO DEI CAVI E MI RILASCERA’ RELATIVA CERTIFICAZIONE. VORREI RICORDARVI CHE L’IMPIANTO ESISTENTE RISULTA ESSERE GIA’ A NORMA CON RELATIVA MESSA A TERRA (DEL 2001)MA PROVVEDERO’ LO STESSO A FARLO FINIRE E CERTIFICARE DA DITTE ESPERTE,CIOE’ VORREI IO COME PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE E AVENDONE LE QUALITA'(SONO IN PENSIONE E SONO UN EX PROF DI IMPIANTI) RIFARE SOLTANTO LA TUBAZIONE GREZZA DELL’IMPIANTO SENZA SPENDERE ULTERIORI SOLDI.
    VI RINGRAZIO PER IL SERVIZIO CHE STATE OFFRENDO

    • L'esperto

      Risposta a Cosimo:
      Non esiste nessun problema in questo caso, infatti anche in cantiere l’elettricista trova le tubazioni già predisposte (assistenza muraria) secondo le sue indicazioni e si adopera al passaggio dei cavi, alla loro connessione ed alla predisposizione del quadro elettrico di comando. Alla fine dei lavori elettrici sarà cura dell’elettricista rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.

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