Il titolo II del Decreto Ministeriale 01/12/1975 si riferisce ai generatori di calore per impianti di riscaldamento ad acqua calda sotto pressione con temperatura non superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica, e stabilisce i requisiti di prevenzione degli infortuni.

Infatti i generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, con potenzialità globale dei focolai superiore a 34,89 kW (30.000 kcal/h), devono essere realizzati dal costruttore ed installati in modo che ne sia assicurata la stabilità nelle condizioni di massima pressione di esercizio alla quale sono destinati a funzionare.

Per ogni impianto realizzato con uno o più generatori di calore, deve essere presentata la denuncia allorché è effettuata una nuova installazione oppure sono apportate modifiche interessanti ai dispositivi di sicurezza e di protezione dei generatori. Le denunce devono essere fatte dall’installatore e debbono pervenire all’INAIL (ex-ISPESL) prima che si inizi la costruzione e modifica dell’impianto. Nei casi prescritti l’installatore deve presentare, unitamente alla denuncia, il progetto firmato da un ingegnere o altro tecnico abilitato a norma delle disposizioni in vigore. L’INAIL (ex-ISPESL) provvede all’esame della rispondenza del progetto alle presenti norme, comunicandone le risultanze al richiedente.

Ogni cinque anni, gli impianti centralizzati installati in edifici condominiali per i quali esista, a norma dell’art. 1129 del codice civile, l’obbligatorietà della nomina dell’amministratore oppure aventi potenzialità globale dei focolai superiore a 116 kW (100.000 kcal/h), devono
essere sottoposti da parte dell’INAIL (ex-ISPESL) ad una verifica dello stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza, di protezione e di controllo.

55 Comments

  • Michele Ciaramella

    Egregio Ing. Fratini
    Ho riqualificato un edificio esistente con centrale sottoposto ad Inail , l’intervento ha riguardato l’installazione di un impianto solare termico minore di 35KW e minore di 50 mq. Il mio dubbio è: devo fare la comunicazione ad INAIL.

    • Risposta a Michele Ciaramella:
      No. La raccolta R 2009 introduce al capitolo R.3.H. sugli impianti a pannelli solari il concetto di “somma di potenzialità in un impianto integrato”. Al punto 2.15 spiega che l’impianto integrato è costituito dall’impianto semplice, integrato da uno o più generatori di calore soggetti alla denuncia Inail del DM 01/12/1975. Infine la circolare INAIL 2974/2011 del 19/04/2011 chiarisce che se lo scambiatore costituisce una barriera idraulica tra i fluidi termovettori delle diverse fonti energetiche, in relazione alla denuncia d’impianto per il circuito secondario, non si deve procedere alla somma delle potenzialità (caldaia, solare termico, altro), fermo restando l’applicazione della Raccolta R ai circuiti primari.

  • Alfonso

    Salve Ingegnere,
    mi hanno chiesto di presentare una denuncia all’INAIL di una caldaia esistente (tra i documenti consegnati all’amministratore è stato trovato solo un numero di pratica ma non il libretto) quindi chiedevo se la denuncia deve essere presentata come nuovo impianto.
    Inoltre recentemente è stato realizzato il sistema di contabilizzazione del calore senza presentare la denuncia, ora l’amministratore rischia qualcosa o può chiedere all’impresa installatrice tale denuncia.
    Ringraziandola in anticipo porgo cordiali saluti.
    Alfonso

    • Risposta ad Alfonso:
      La denuncia va presentata come impianto esistente, essendo presente un numero di pratica precedente. Il sistema di contabilizzazione del calore non influisce sulla denuncia all’Inail. Invece è veramente importante verificare la presenza e l’efficienza dei dispositivi di controllo e di sicurezza della centrale termica per evitare brutti incidenti (incendi ed esplosioni).

  • Roberto

    Buongiorno ,

    l’esame da parte dell’esperto INAIL di un mio progetto per una C.T. ha dato esito negativo, in quanto non ho prodotto una soluzione progettuale per la protezione contro il gelo, per i vasi di espansioni, tubazioni di espansioni , e una valvola che intercetta il dispositivo di espansione. Chiedo gentilmente in base al DM 01.12.75 – art.25 – 4° capoverso , quale è adesso la prassi per la presentazione di un progetto di modifica: devo ripresentare in toto la denuncia o mi posso limitare al solo progetto grafico?
    Grazie

  • maria grazia

    Buongiorno egregio Ingegnere,
    per una centrale termica sostituita nel 2014, dove non sono state portate modifiche ma solo sostituita fisicamente la centrale, può essere valido il certificati ispesl rilasciato della vecchia centrale?

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Maria Grazie:
      Se il nuovo generatore ha la stessa potenza del vecchio e non è cambiato il combustibile, allora i dispositivi Inail esistenti e la denuncia Inail inviata sono ancora validi, previa verifica della funzionalità di tali componenti da parte della ditta termo idraulica, che rilascerà anche la Dichiarazione di Conformità.

  • Alessio

    Egregio Ing. Fratini,
    ho un impianto con 3 generatori in cascata. Dopo un collettore, l’acqua calda si divide e una parte va alla mandata del riscaldamento e l’altra parte va al bollitore dell’ACS.
    Per fare la pratica INAIL, mi chiedevo se sono 2 circuiti, o solo 1. Nel senso se devo considerare solo il circuito del riscaldamento o anche quello dell’ACS (il dubbio è che la raccolta R è per gli impianti di riscaldamento).
    Poi ogni circuito che considero, devono avere i dispositivi di sicurezza, controllo e protezione?
    Ci sono 3 vasi di espansione uno ogni generatore, 1 vaso per il circuito del riscaldamento e 2 per il bollitore dell’ACS. I primi 4 sono dimensionabili con il volume d’acqua dell’impianto di riscaldamento, mentre l’ultimo con la capacità del bollitore?
    Grazie

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta ad Alessio:
      In questo caso si tratta di un unico circuito. I dispositivi di sicurezza devono essere previsti per ogni generatore, a meno che non siano modulari, come da dichiarazione del produttore.

  • Daniele

    Salve Ingegnere,
    a correzione di quello che ho scritto ieri sera le caldaie per le quattro scale sono di 75Kw.

    Grazie
    Daniele

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Daniele:
      SI. Il condominio è responsabile ti tali obblighi, e precisamente della denuncia e dell’installazione dei componenti Inail di sicurezza. Naturalamente il costruttore/amministratore avrebbe dovuto già provvedere in fase di avvio dell’impianto nel 2012, in tal senso il condominio si potrebbe rivalere su questi soggetti che non hanno ottemperato come avrebbero dovuto per legge. In tal caso suggerisco una perizia di CTP prima di avviare la causa.
      In secondo luogo Vi suggerirei di raccogliere più preventivi per l’adeguamento delle caldaie (da quelli vi renderete conto se l’offerta già fatta è ragionevole), e comunque di incaricare prima un ingegnere che faccia il progetto Inail ed il computo dei lavori, per poi individuare la ditta che li realizza. Questa è la procedura corretta, qualsiasi altra è irregolare e nebulosa.

  • Daniele

    Salve Ingegnere,
    Vivo in un condominio di 4 scale ogni scala una centrale termica di 35kw.
    E’ attiva dal 2012 E sia il nostro manutentore ,Che e’ anche l’installatore, e Amministratore dicono che solo ora dopo aver trovato I libretti si sono resi conto che la centrale e’ priva di certificazione Inail chiedendoci di pagare noi circa 1500 a scala per la certificazione e 3500 a scala per Montaggio pezzi.Le chiedo gentilmente se e’ corretto chiedere di fare la certificazione a nostre spese?
    Non dovremmo essere nella posixione di denunciare qualcuno?come ci dovremmo comportare? Sperando che possa essere di auto anche a qualche altra persona.Cordiali saluti Daniele

  • Giovanni

    Salve ing. chiedo di sapere chiaramente in quale caso il bollitore deve rientrare nello schema idraulico allegato alla denuncia inail. Grazie in anticipo.

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta ad Giovanni:
      Per non avere problemi nella denuncia Inail, ed evitare la bocciatura della pratica, è consigliabile inserire sia il bollitore che i suoi componenti di sicurezza.

  • Andrea

    Buongiorno Ing.Fratini,

    il nostro manutentore si è accorto che nel libretto di impianto manca la dichiarazione ISPESL ora INAIL; per l’avviamento della pratica chiede 800 euro, secondo lei è accettabile? E’ una caldaia da 90KW.

    E’ possibile cercare online tramite il nostro numero di codice impianto se la pratica è mai stata avviata anni fa?

    Grazie

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta ad Andrea:
      Non è ancora possibile cercare online la pratica, ma nemmeno andare negli uffici Inail per fare tale ricerca. Il costo richiesto per la pratica è competitivo.

  • Giovanni

    Buongiorno ing. Fratini, quali sono le sanzioni per l’omessa denuncia INAIL di una centrale termica avente potenzialità >35 kW?
    Cordiali saluti
    Giovanni

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Giovanni:
      Non ho trovato riferimenti legislativi con le sanzioni. Comunque, nel caso di un controllo da parte dell’ex-Provincia, si pagherebbero due volte i diritti per l’ispezione.

  • luca

    buongiorno, nel nostro condominio non si trova il libretto matricolare d’impianto INAIL e il certificato di prevenzione incendi.
    di chi è la responsabilità, chi deve pagare le spese per averli?
    grazie

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Luca:
      Potete richiedere una copia del certificato di prevenzione incendi al comando dei Vigili del fuoco, sempre che non sia già scaduto. La stessa cosa vale anche per l’Inail, purtroppo non è sicuro che Vi rispondano.

  • MARIANNA

    Salve, la richiesta di visita dopo 5 anni dalla denuncia deve essere fatta per forza da un ingegnere abilitato o la può fare direttamente l’amministratore? Dove trovo il modulo?
    Grazie mille

    Marianna

  • Federica

    Egregio Ing. Fratini

    Ho riqualificato un impianto esistente ed, in breve, l’intervento ha riguardato la sostituzione di uno dei due generatori esistenti. Il mio dubbio è: devo denunciare,comunque, entrambi i generatori?

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Federica:
      Se la denuncia all’Inail (ex-Ispesl) era già stata fatta, e nella sostituzione del generatore non variano i parametri termo-idraulici (pressione, temperatura, potenza), allora non serve ripresentare la denuncia, previo controllo dei dell’efficienza dei dispositivi di controllo e sicurezza.
      Se la denuncia all’Inail (ex-Ispesl) non è reperibile, va sicuramente fatta, e va considerato l’impianto termico nel suo complesso, quindi se i due generatori sono in batteria e lavorano sullo stesso circuito, vanno riportati entrambi perché fanno parte dello stesso impianto.
      Se i sue generatori sono indipendenti, ma superano i 35 kW, vanno denunciati entrambi.

  • Lorenzo

    Egregio Ing. Fratini
    Scusi se le chiedo ulteriori informazioni in merito alla risposta da Lei datami.
    L’articolo 22 menziona impianti centralizzati installati in edifici condominiali.
    Volevo chiederle se solo gli impianti sopra citati sono sottoposti alla verifica dello stato di efficienza dei dispositivi INAIL ogni 5 anni o tutte le centrali con potenza superiore a 35 kW indipendentemente dalla loro utenza finale.
    Nel mio personale caso mi sto occupando di una centrale di potenza 250 kW per un capannone industriale.
    La ringrazio anticipatamente del Suo tempo.
    cordiali saluti,
    Per. Ind. Lorenzo

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Lorenzo:
      Tutte le centrali termiche superiori a 35 kW sono soggette alla denuncia Inail per ragioni di sicurezza degli impianti.

  • Lorenzo

    Egregio Ing. Fantini
    Le chiedo gentilmente una delucidazione in merito all’articolo 22 del D.M. 01/12/75.
    In particolare Le chiedo per quali tipi di impianti sia da applicare l’obbligo, ogni 5 anni, della verifica dello stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza, di protezione e di controllo.
    Grazie per l’attenzione
    Per. Ind. Lorenzo

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Lorenzo:
      Ogni 5 anni, il conduttore/responsabile dell’impianto termico, con potenzialità superiore a 35 kW, deve verificare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, protezione e controllo, e sostituire quelli difettosi, inefficienti ed obsoleti. Per le caldaie sotto i 35 kW si effettuano i soliti controlli periodici ed il controllo fumi.

  • Bruno

    Buongiorno Ing. Fratini,
    vorrei chiederle alcuni chiarimenti riguardo la pratica ispesl:
    Devo redigere la pratica per un impianto esistente (mai denunciato, quindi lo considero come nuovo impianto ma con la data reale di installazione), ho visto che l’impianto non presenta tutti i dispositivi di sicurezza necessari, in questo caso come mi comporto:
    1. mando la pratica e attendo risposta (ovviamente con esito negativo) per poi mettere l’impianto a norma secondo disposizioni dell’INAIL?
    2. metto l’impianto a norma e poi mando la pratica?
    Grazie

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Bruno:
      Senza dubbio la seconda risposta. Si fa un progetto conforme al DM 01/12/1975 ed alla Raccolta R 2009 sui dispositivi di sicurezza e controllo, seguendo bene le indicazioni Inail. Dopo aver adeguato l’impianto, magari contemporaneamente alla sostituzione del generatore di calore con una caldaia a condensazione ad alto rendimento, allora si invia la denuncia.

  • Marco

    Buonasera Ing. Fratini,
    in una centrale termica esistente minore di 116 kW (circa 104 kW utili) in regola con ISPESL, dopo 26 anni di servizio del solo generatore è arrivata l’ora di sostituirlo. Se decidiamo di installare un nuovo generatore (a condensazione) della potenza sempre minore dei 116 kW si dovrà ripresentare certificazione ISPESL all’INAIL? Ci vorranno nuovi organi di controllo e sicurezza?
    Distinti saluti

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Marco:
      No. Se la nuova caldaia ha una potenza uguale o minore di quella precedente, non serve denunciare di nuovo l’impianto, perché non sono cambiate le condizioni al contorno e così la progettazione fatta inizialmente. Comunque è bene sostituire i dispositivi di sicurezza, e fare un controllo generale sulla rispondenza dei requisiti antincendio richiesti, ai sensi del DM 12/04/1996. Inoltre Vi suggerisco di farvi assistere da un ingegnere per ottimizzare le scelte impiantistiche.

  • giuseppe

    SALVE ING. AVREI BISOGNO DI UN INFORMAZIONE,IN UN CONDOMINIO CI SONO DUE CALDAIE SOLO RISCALDAMENTO DA 35 KW CIASCUNA CHE ALIMENTANO DUE BOILER DA 500 LT PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA CENTRALIZZATA.
    LE CALDAIE LAVORANO ALTERNATE E’ NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE ALL INAIL ?
    IN ATTESA DI UN SUO RISCONTRO CORDIALI SALUTI

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Giuseppe:
      Se le caldaie sono in cascata, o lavorano sullo stesso circuito idraulico, cioè riscaldano lo stesso volume d’acqua, si considerano come un unico generatore e la potenzialità dei focolari va sommata (35+35=70 kW). In questo caso avendo superato i 35 kW va effettuata la denuncia all’INAIL.

  • roberto

    Buongiorno ingnegnere.
    se in un impianto a vaso aperto, (con regolare omologazione ISPESL), devono essere sostituiti i termostati di regolazione e blocco, occorre quindi presentare preventivamente una nuova denuncia all’INAIL?
    grazie.

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Roberto:
      NO. La nuova denuncia INAIL deve essere presentata quando ci sono modifiche rilevanti all’impianto termico quali: aumento della potenza del generatore, cambio del combustibile utilizzato, passaggio alla tipologia di vaso chiuso, variazione dei componenti di sicurezza, ecc.. .

  • Stefano

    (continua)
    Chiedo scusa, una precisazione.
    L’impianto non essendo mai stato denunciato, va dichiarato come “nuovo” e l’anno di installazione dovrà corrispondere con quello in corso presumo. E’ovvio però che ad un controllo la centrale (a partire dalla caldaia stessa, datata 1990) risulterà comunque datata e di certo non di recente realizzazione. Lo attesta anche il libretto di caldaia, regolarmente compilato di anno in anno.

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Stefano:
      L’importante è fare la denuncia con raccomandata e ricevuta di ritorno. Poi arriverà il bollettino da pagare, ma raramente l’INAIL esegue la visita.
      L’impianto è considerato “nuovo”, ma va indicato l’anno d’installazione iniziale della caldaia.

  • Stefano

    Buongiorno ingnegnere.
    Per la ristrutturazione di una piccola palazzina (senza amministratore di condominio) lo scorso anno ho apportato delle modifiche alla centrale termica (70kW), mai denunciata INAIL e sprovvista di Certificati di conformità (dell’impianto meccanico ed elettrico).
    E’ stato convertito il circuito da aperto a chiuso, inseriti i vasi di espansione correttamente dimensionati ed inseriti i dispositivi di sicurezza prescritti (raccolta R 2009).
    Ora (a distanza di un anno) il cliente chiede come mettere tutto a norma a livello burocratico.
    Per la denuncia INAIL dovrebbe essere tutto a posto (compilo i vari moduli e allego disegno di centrale indicando tutti i dispositivi di sicurezza).
    Una volta ottenuto responso (positivo) dovrei procedere alla richiesta di visita, allegando i certificati di conformità (mancanti) elettrico e termoidraulico? E’ obbligatoria la richiesta di visita? Se si, dovrei quindi già predisporre le DIRI per sopperire a queste mancanze?
    La ringrazio.
    Cordialità

  • Paolo

    Egregio Ing. è possibile procedere solo alla pratica INAIL (ex ISPESL) per avere il libretto d’impianto di una caldaia da 290KW, senza il locale tecnico rispetti il DM 12.04.1996 (regola tecnica per le centrali termiche)?
    O, viceversa, fare una pratica ai VVF di una centrale termica senza che rispetti tutti i requisiti INAIL?
    INAIL e VVF vanno di pari passo? O è possibile fare una pratica piuttosto che l’altra? Grazie.

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Paolo:
      No, serve fare entrambe le pratiche. La denuncia all’INAIL perché l’impianto di riscaldamento è ad acqua calda sotto pressione (rischio di esplosione), la SCIA ai Vigili del Fuoco perché la potenza della caldaia supera i 116 kW e rientra tra le attività del DPR 115/2011 soggette al controllo dei VVF (rischio di incendio). Inoltre deve essere disponibile la dichiarazione di conformità dell’impianto gas e di quello termico.

  • jacopo

    Egr. Ing. Fratini
    non ho ben chiaro quale sia l’iter amministrativo da seguire per la sostituzione di un generatore di calore. Ho presentata denuncia dell’impianto all’INAIL ma non ho più avuto notizie. Cosa bisogna fare ora per avere l’ok e per iscrivere l’impianto al CURIT della Lombardia?

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Jacopo:
      Mi dispiace ma non posso esserle utile, poiché noi operiamo nel Lazio, non conosco le procedure amministrative in Lombardia.

  • sam

    Salve, volevo una informazione su una pratica inail: é stato presentato l’esame progetto all’ente (con parere favorevole) ma non é stata evasa la pratica con la richiesta di sopraluogo. In cosa si incorre? Per chiudere l’iter cosa deve esser fatto? Ringrazio chi mi saprá dire qualcosa

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Sam:
      La denuncia all’INAIL e l’approvazione del progetto sono le operazioni indispensabili. Poi l’INAIL esegue verifiche a campione sugli impianti più delicati.

  • SALVE, SONO UN TECNICO E VOLEVO CHIEDERE SECONDO VOI:
    SE UNA CENTRALE TERMICA NON HA IL COLLAUDO INAIL (EX PRATICA ISPESL) , IN SEDE DI VERIFICA FUMI E RILASCIO DEL RAPPORTO DI EFFICIENZA ENERGETICA, SECONDO VOI QUESTA COSA VA EVIDENZIATA TRA LE PRESCRIZIONI? E AI FINI DELLA SICUREZZA, L’IMPIANTO PUò FUNZIONARE? SE MANCA IL COLLAUDO INAIL…

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Gianni:
      NO. L’impianto non può funzionare senza la denuncia INAIL o la SCIA ai Vigili del Fuoco.
      Però se sono presenti tutti i dispositivi di sicurezza INAIL indicati nella Raccolta R anno 2009, e sono rispettate le prescrizioni dei Vigili del Fuoco richiamate dal DM 12/04/1996, almeno l’impianto è conforme alle norme e funziona in sicurezza.
      Il rapporto di efficenza energetica non richiede esplicitamente la verifica della denuncia INAIL oppure della SCIA ai Vigili del Fuoco, quindi può non essere annotata, l’importante è che l’impianto sia conforme alle norme e funzioni in sicurezza.

  • Mauro

    Buon pomeriggio Ing. Fratini,
    vorrei se possibile un chiarimento sulle C.T. da denunciare all’ INAIL.
    Il mio condominio è dotato di impianto centralizzato regolarmente denunciato.
    Vorremmo sostituire il generatore con uno di potenzialità inferiore (da 140kW a 112kW).
    L’ istallatore vuole (e secondo me fa bene) sostituire anche gli organi di sicurezza mantendone comunque invariate le caratteristiche.
    Mi sono documentato ed ho visto la circolare AA00-09/0001448 del 28/02/2011 dove fra gli obblighi della denuncia, per il mio caso, risulta solo l’ aumento della potenza e/o della pressione di targa e la modifica (non menziona la sostituzione) riguardante gli organi di sicurezza e protezione del generatore.
    Volevo chidere se secondo la Sua esperienza devo richiedere la denuncia all’ INAIL e cosa mi dovrà scrivere sul libretto d’ impianto l’ istallatore.
    Grazie per la cortese consulenza.

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Mauro:
      SI. Se varia la potenza o la pressione di targa è bene effettuare una nuova denuncia all’INAIL con il progetto di un ingegnere secondo le nuove regole della Raccolta R edizione 2009. E’ bene sostituire i dispositivi di sicurezza e controllo come indicato nel progetto redatto.

  • Mario

    Buonasera,
    in merito alla denuncia presso l’INAIL desideravo sapere cosa bisogna fare nel caso in cui non è presente per smarrimento o mancata adempimento della ditta installatrice. Faccio presente che l’impianto è stato installato diversi anni fa, passato di mano a diverse ditte manutentrici, e non vi è traccia di progetto o quant’altro di utile per avere delle informazioni in merito al progetto tranne un libretto di caldaia per la manutezione.

    Grazie

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Mario:
      Potrebbe verificare tramite l’INAIL se il suo impianto risulta registrato. Nel caso non fosse presente negli archivi, si deve inoltrare la denuncia all’INAIL (ex ISPESL) dell’impianto termico, eseguita da un tecnico abilitato, previa verifica e messa a norma della caldaia. In questa pagina trova alcuni dei dispositivi di sicurezza obbligatori secondo il DM 01/12/75 e la Raccolta R anno 2009.

  • cristina

    Egregio Ing. Fratini
    Le chiedo gentilmente un preventivo per certificazione ispesl nei pressi della mia abitazione, Casalecchio di reno Bologna. Si può fare online?Quanto costa?Io ho una caldaia centrale termica sime , inferiore ai 35kw del 2009.Distinti saluti.C.R.

    • L'esperto Ing. Fratini

      Risposta a Cristina:
      Nel suo caso la denuncia all’INAIL della centrale termica non è necessaria, infatti è obbligatoria solo per gli impianti di riscaldamento con potenzialità globale del focolare superiore a 34,89 kW.

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