Il DM 37/2008 obbliga a predisporre il progetto dell’impianto di riscaldamento redatto da un professionista iscritto agli albi professionali, nel caso di l’installazione e trasformazione di impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali, con portata termica superiore a 50 kw o dotati di canne fumarie collettive ramificate.
Il DM 01/12/1975 fornisce le regole di sicurezza sui generatori di calore per impianti di riscaldamento ad acqua calda sotto pressione e con temperatura non superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica e potenza superiore a 35 kW. Il decreto prevede un iter procedurale finalizzato ad ottenere l’omologazione dell’impianto termico da parte dell’INAIL (ex-ISPESL), che comprende: la denuncia di impianto con allegato il progetto, l’ottenimento del parere favorevole, la visita omologativa ed il rilascio del libretto matricolare. La raccolta R edizione 2009, elaborata ai sensi del DM 01/12/1975, definisce le specifiche tecniche applicative da seguire per la corretta progettazione e realizzazione dell’impianto di riscaldamento.
Tali prescrizioni riguardano il dimensionamento ed il posizionamento dei componenti e tengono conto: del tipo di vaso (aperto o chiuso), della pressione dell’impianto (inferiore o superiore a 5 bar), della potenza totale dei generatori, della presenza o meno della valvola di intercettazione del combustibile, del dislivello tra vaso e valvola di sicurezza, ecc… .
Inoltre è necessario valutare la possibilità di gelo di tubazioni e recipienti, verificare la presenza e l’efficienza dei dispositivi di controllo e di protezione.
Come ultimo, ma non meno importante, si devono rispettare i requisiti di prevenzione incendi obbligatori per impianti > 35 kW, per quanto riguarda la posizione del locale di centrale termica, le caratteristiche REI delle sue strutture, la segnaletica di avviso, gli estintori, la conformità dell’impianto elettrico

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