Sportello rapido Vigili Fuoco

Questi sono gli orari di apertura dell’ufficio di prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco.
Pratiche ordinarie: Lunedì e Giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Sportello rapido: Lunedì e Giovedì, dalle ore 14.45 alle ore 16.45

La mattina è possibile trattare tutte le richieste ed informazioni, mentre il pomeriggio solo le istanze riservate allo Sportello Rapido, qui sotto specificate:
– Rinnovo CPI ai sensi dell’articolo 4 dle DPR 37/1998, presentando l’originale del certificato
– Domande di esame di progetto per le seguenti attività:
• distributori di carburante
• impianti termici < 580 kW
• edifici con altezza in gronda < 35 metri
• autorimesse con < 50 veicoli
• gruppi elettrogeni < 350 kW
• depositi di GPL < 5 mc
• ascensori e montacarichi

Ampliamenti Piano Casa Lazio

La Legge Regionale 21/2009 (Piano Casa Lazio), modificata dalla Legge Regionale 10/2011, previa acquisizione del titolo abilitativo, consente interventi di ampliamento nei seguenti limiti massimi relativi alla volumetria esistente o alla superficie utile:
a) 20 per cento (20%) per gli edifici a destinazione residenziale, uni-pluri-familiari, per un incremento complessivo massimo di 70 metri quadrati (70 mq) di superficie, e comunque per ogni unità immobiliare dell’edificio dotata di specifica autonomia funzionale;
b) 20 per cento (20%) per gli edifici destinati alle strutture che prestano servizi socio-assistenziali di cui alla legge regionale 41/2003 (Norme in materia di autorizzazione all’apertura ed al funzionamento di strutture che prestano servizi socio-assistenziali), per un incremento massimo di 200 metri quadrati per l’intero edificio;
c) 20 per cento (20%) per gli edifici a destinazione non residenziale, per un incremento massimo di 200 metri quadrati di superficie per l’intero edificio; tali limiti sono aumentati al 25 per cento (25%), per un incremento massimo di 500 metri quadrati, in caso di destinazione per le attività produttive e artigianali;
d) per gli edifici a destinazione mista, residenziale e non, le percentuali ed i limiti massimi previsti dalle lettere a) e b) si sommano e vengono calcolati in relazione alla volumetria o alla superficie utile delle singole porzioni a differente destinazione.

Procedura denuncia impianti di terra

Ai sensi del Decreto del Presidente dell’ISPESL 07/07/2005 per ogni dichiarazione di conformità presentata all’ISPESL è dovuto un contributo forfetario in c/c postale pari a 30 euro finalizzato alla formazione e gestione dell’anagrafe degli impianti denunciati.
Dopo la campionatura, l’ISPESL procederà all’invio dei bollettini di pagamento delle proprie competenze ai vari utenti e successivamente darà comunicazione scritta o telefonica della data di verifica (le indicazioni tariffarie sono riportate in corrispondenza dei relativi servizi Decreto del Presidente dell’ISPESL 07/07/2005).

In ottemperanza all’articolo 7 del DM 37/2008, la modulistica necessaria per le nuove denunce di impianti di terra e protezione dalle scariche atmosferiche è la seguente:
– Modello di trasmissione dichiarazione di conformità (DPR 462/2001) compilato, datato e firmato in originale (non fotocopia) dal datore di lavoro;
– Dichiarazione di conformità (nuovo modello) firmata dal responsabile tecnico (vedi nota) e dal dichiarante;
– Visura camerale aggiornata all’anno in cui è stata presentata la domanda;
– Attestazione versamento bollettino postale € 30,00 (causale indicare: ”denuncia impianto di terra”).

N.B. Per “responsabile tecnico” si intende un dipendente della Ditta installatrice o un tecnico abilitato esterno alla Ditta stessa, purché, con “atto formale”, questa ultima ne abbia conferito il ruolo di responsabile tecnico.

Denuncia impianti di terra

Il DPR 462/2001 recante “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi” obbliga il datore di lavoro, entro 30 giorni dalla messa in esercizio del nuovo impianto di terra, ad inviare copia della dichiarazione di conformità rispettivamente ad ISPESL ed ASL competenti per territorio, ove non è presente lo Sportello Unico delle Attività Produttive.

Il presente regolamento disciplina i procedimenti relativi alle installazioni ed ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione collocati nei luoghi di lavoro.

L’ISPESL effettua a campione la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche ed i dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici e trasmette le relative risultanze all’ASL o ARPA. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

Non sono tenuti a presentare la dichiarazione i datori di lavoro che non hanno dipendenti, pertanto sono escluse le aziende a conduzione familiare ed i condomini senza dipendenti (esempio: portiere). Si assimilano ai dipendenti i soci lavoratori, gli stagisti o chi lavora per apprendere un mestiere.

La comunicazione è obbligatoria solo per i nuovi impianti, non è necessario l’invio della dichiarazione in caso di modifiche o ampliamenti dell’impianto, a meno che non vi sia un cambio di tensione di alimentazione (220, 400, 20.000 Volt) oppure un cambio d’uso del locale da ordinario a speciale, come ad esempio locali ad uso medico.