Le pompe di calore rientrano a pieno titolo tra gli apparecchi alimentati da fonti rinnovabili per coprire il fabbisogno termico obbligatorio, perché utilizzano l’energia solare indiretta, contenuta nell’aria, nell’acqua o nel terreno. Ciò significa che le pompe di calore possono essere installate in alternativa ai pannelli solari termici per la copertura dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.

Infatti è rispettato l’articolo 11 comma 2 del DLgs 28/2011 che prevede l’utilizzo di diverse fonti rinnovabili (eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, idraulica, biomassa, biogas), e non esclusivamente dei pannelli solari fotovoltaici.

Il DLgs 28/2011 all’articolo 2 applica proprio queste definizioni:

 a) «energia da fonti rinnovabili»: energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas;

 b) «energia aerotermica»: energia accumulata nell’aria ambiente sotto forma di calore.

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